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Background di Kyrion
Un mago è un essere
unico, inimitabile, imponderabile, sfuggente,
imprevedibile. Niente lo accomuna ai suoi simili.
Nemmeno uno stesso incantesimo, anche se l’aggraziato
movimento delle mani si ripete uguale in centinaia di
occasioni. È l’anima che muta, l’approccio all’Arte, la
predisposizione, la determinazione, la genialità…
Ecco la parola chiave:
genialità. Quel punto nel quale l’umano si eleva fino a
toccare il divino, quel punto in cui il divino si
abbassa per trovare l’umano: qui sta la genialità.Ma il
genio sfugge a qualsiasi definizione, è un’onda che non
può essere imprigionata, è unione di estremi che
sfuggono, alto e basso, umano e divino, bene e male… sì,
perché nel genio c’è qualcosa di diabolico, una
sfumatura intangibile che fa sentire la sua presenza, la
sua essenza viva.
Ammirazione e timore:
ammirazione che diviene venerazione, timore che sfocia
in paura.
Puoi trovarti di fronte
cento guerrieri, mille guerrieri, e credere che essi
siano una cosa sola, la stessa persona moltiplicata
all’ennesima potenza.
Puoi trovarti di fronte
cento monaci, mille monaci, e credere che essi siano una
cosa sola, la stessa persona moltiplicata all’ennesima
potenza.
Ma guai a credere la
stessa cosa con i maghi. Essi non sono asserviti ad una
religione, non hanno rigidi codici morali: esiste solo
l’Arte ed il modo di padroneggiare l’Arte, la Trama ed
il modo di dominarla, di seguire i suoi sentieri e farli
divenire i propri sentieri.
“Dove sono? Mormorai.
“Sei nella cittadella
senza sole,a molti metri dall’aria pura. Il vecchio si
interruppe,aspettando che il giovane riflettesse.
“Cosa ci faccio qui?Ah
ora ricordo ero venuto a prendere c’ho che tutto può e
che ora è in pericolo.
“…”Il vecchio tacque.
“Bhe come ti chiami? Il
vecchio disse sibilando.
“Non sembra che sei di
queste parti! Continuò dicendo,standosene in ginocchio
vicino a me.
“Hai ragione non so di
queste parti,il mio nome è Kyrion e vengo da tircaldien.
“Ero qui quando ho visto
l’accaduto. Il vecchio disse.
“Nascosto dietro quelle
rocce,sei stato sorpreso da un losco figuro,che ti ha
preso alle spalle e ti ha colpito. Restò in silenzio per
pochi secondi
“Ho visto solo che aveva
raffigurato sulla sua tunica lo stemma del dio Helm.
Disse con sguardo teso.
Il giovane stava li,in
silenzio ascoltando quello che il vecchio aveva da dire.
“Ah scusami non mi sono
presentato sono Az’thir.
“Mi puoi spiegare cosa ci
facevi qui? Disse Kyrion con aria curiosa
“Ero qui per stare in
pace con me stesso
“Mi posso definire un
eremita,mi piace starmene da solo fuori dalla confusione
della vita caotica cittadina. Disse con un filo di voce
“Anche a me. Risposte
Kyrion
“Il silenzio è il nostro
uditore,ascolta solo e non ci disturba,
Kyrion si guardò in torno
e con faccia preoccupata e disse:
“Ma dov’è il mio libro?
“Il mio prezioso libro
dove può essere!
“Eccolo. Rispose il
vecchio
“L’ho conservato io in
modo che non si rovinasse con l’umidità che c’è qui.
Kyrion sorpreso lo
ringraziò,ma ad un tratto un rumore fece calare il
silenzio.
Un ombra si stava
avvicinando.
“Presto, segui i mie
passi e non restare indietro: e così dicendo si infilò
in uno stretto cunicolo, seguito dal giovane che poté
così osservare il luogo. Erano nel cuore di pietra di
quella che pensò essere una montagna. L’umidità rendeva
scivolose le rocce, dentro le quali serpeggiavano
stretti cunicoli e corridoi più ampli, che s’aprivano in
grandi ed aerei spazi.
Si incominciava a
scorgere un fascio di luce che illuminava a poco a poca
l’aria.
“Doveva essere qualcuno
che ti stava cercando. Il vecchio disse
“Meglio uscire da qui.
Andò più avanti dove si
vide una lunga scalinata e un luce quasi accecante.
“Ora puoi andare e non
tornare qui da solo. Sobillò il vecchio.
“Ora tu cosa farai. Disse
Kyrion.
“Non ti preoccupare per
me,me la so cavare.
E con un balzo il vecchio
scomparve nei cunicoli,che la luce del sole non faceva
vedere bene.
Kyrion stava per
uscire,pensando dentro di se che quel vecchio gli aveva
salvato la vita.
Mentre usciva la
vista,gli si annebbiò e qualcosa lo sfiorò.
“Kyrion,Kyrion. Disse
Kadyan.
“Ti senti bene?.
“Ma cosa succede?. Disse
Kyrion
“Perché mi trovo qui.
Sbarrando gli occhi.
“Come perché ti trovi
qui, quell’ esplosione ti ha fatto perdere la memoria
per caso?.
“Non ricordi?Eri seduto a
parlare con me,quando Illian ha fatto esplodere tutto…
“Comunque niente di grave
stiamo tutti bene. Disse il mentore
“Tu come stai?
“Bene,ma quel sogno
sembrava vero. Disse
“Che sogno?. Prese fiato
“I sogni possono
prevedere il futuro ricorda,i sogni danno consiglio.
“Vieni con me,ti
accompagno a casa. Disse Kadyan
Kyrion si alzò e si
diresse con Kadyan a prendere il cavallo per recarsi a
Tircaldien.
Presero i cavalli e
uscirono fuori da Raphazan.
Dopo poche ore arrivarono
a Tircaldian
“Grazie per avermi
accompagnato. Disse Kyrion
“Non c’è problema,ci
vediamo la settimana prossima. Disse allontanandosi
Kyrion tornò a casa e si
mise a meditare su quello strano sogno e su quel vecchio
che lo aveva aiutato.
Non riusciva a capire
cosa ci faceva in quel posto.
I conti non
tornavano,prese la cartina del territorio e vide che la
cittadella senza sole si trovava vicino a Collequercia
non molto distante da Tircaldian.
Il giorno seguente si
diresse a Collequercia per sapere informazioni ben
precise sulla locazione del posto in questione.
Dopo varie domande alla
gente del posto,un uomo si fece avanti per
accompagnarlo.
Oltrepassarono un fitto
bosco e valli verdi,e arrivarono ai piedi di un burrone.
Un ponte univa un’
estremità all’altra.
Kyrion ringraziò l’uomo
che si dileguò in un sol attimo; così decise di scendere
giù dove si trovava l’entrata.
Sceso con un po’ di
difficoltà giù,arrivò davanti all’entrata,quel posto gli
sembrava essere famigliare, scese nei vari cunicoli,che
si facevano sempre più stetti e bui.
Alla fine arrivò in uno
spiazzale,c’era un puzza incredibile di marcio, come se
dei non morti fossero li; con prudenza Kyrion camminò e
si avvicinò ad una porta,ma mentre stava per toccarla,il
suo occhio cadde in basso a destra,in un buco.
Si avvicinò meglio per
vedere e notò con stupore un corpo immobile agonizzato;
il cuore gli cominciò a battere a 3000,il panico lo
aveva ormai preso.
Un rumore assordante lo
fece saltare e si nascose dietro ad una roccia
abbastanza grande per coprirlo.Un uomo vestito di bianco
oltrepassò la porta,Kyrion notò subito lo strano stemma
che aveva sulla tunica.Gli tornarono in mente le parole
del sogno.Con il braccio sfiorò la parete dietro di
lui,che fece cadere dei granuli di sassi.L’uomo si fermò
ma facendo finta di niente continuò il suo passaggio
oltre la porta.Segui l’uomo oltre porta e al suo
ingresso non c’era più.Con stupore rimase perplesso,ma
in un sol istante si sentì un forte colpo dietro le
spalle e cadde a terra.
“Hai che botta che ho
preso,ma dove sono. Disse Kyrion
Inizialmente tutto era
confuso, ombra ed illusione, contorni sfocati, colori
sfuggenti. E un dolore intenso nel cuore degli occhi. Ma
a poco a poco tutto divenne più chiaro e poté fissare la
figura che gli era inginocchiata dinnanzi.Era il viso di
un vecchio quello che si ritrovò ad osservare.
“Ma tu sei quel vecchio
del sogno. Urlò
“Io sono colui che ti ha
portato qui. Disse il vecchio
“Ho voluto che tu
venissi.
“Ma chi sei veramente tu.
Disse Kyrion con aria seriosa
“Sono un semplice vecchio
che ormai è arrivato alla fine della sua esistenza.
“Ma cosa dici,come facevi
a sapere che sarei venuto.
“Lo sapevo è basta,sapevo
che saresti venuto per scoprire il tuo destino.
“Cosa?. Disse il giovane
“Che cosa centra il mio
destino? Continuò
“So chi sei,e da dove
vieni,so che fai e in futuro quale sarà il tuo ruolo
nella società. Disse il vecchio.
“Conosco il passato, il
presente e il futuro.
“Ma ormai il mio compito
è finito,sono arrivato alla fine…
Kyrion sedeva
li,ascoltando le cose che farneticava il vecchio,
aspettando che qualcosa lo facesse capire.
Notò che il vecchio aveva
uno strano simbolo sulla mano destra.
“Ragazzo sono qui davanti
a te,per donarti il dono del sapere. Il vecchio si alzò
in piedi
“Tu sarai il mio
successore.
“…” Kyrion in
silenzio,senza capire cercò di farsi dare spiegazioni.
“Non ti preoccupare.
Disse il vecchio
“Tutte le spiegazioni
verranno da se…
Il vecchi pronunciò
delle frasi in un linguaggio incomprensibile,agito le
mani facendo strani gesti.
Ad un tratto dai palmi
delle sue mani uscì uno strano bagliore che invase il
corpo di Kyrion.
“Bene. Disse il vecchio.
“Ora potrò finalmente
riposare degnamente.
Una folata di vento si
alzò nella stanza e pian piano l’immagine del vecchio
sparì coperta dalla polvere e dai frantumi di roccia che
si erano alzati in aria.
Kyrion rimase per un paio
di secondi immobile,pensando al vecchio e alle sue
parole.
Ad un tratto,gli fu tutto
chiaro..
Gli era stato donato il
potere di vedere ciò che gli altri non potevano. Il
destino lo aveva chiamato e lui aveva risposto.
Ora era lui il destino.
Ad un tratto una forte
luce lo abbagliò…
“Kyrion,Kyrion. Disse
Kadyan.
“Ti senti bene?.
“Kyrion aprì gli occhi
Kyrion apri lentamente
gli occhi
“Kadyan cosa c’è?.
“Ti senti bene?
L’esplosione di ha preso in pieno.
“Ma dove mi trovo,non
sono venuto ieri qui in gilda? Disse
“Hai preso una bella
botta,oggi è Sabato, Illian ha fatto uno dei suoi
pasticci,ma sembra che non ti sei fatto molto male.
Kyrion si ricordò del
sogno,ma stette zitto.
“Kadyan puoi uscire un
attimo per favore.
“Certo,appena ti sei
ripreso dimmelo che ti accompagno a casa,non mi fido a
mandarti da solo.
Appena Kadyan uscì dalla
stanza,Kyrion ripensò al sogno e al vecchio,non riusciva
a capire perché sembrava che aveva già vissuto questo
giorno.
Ad un tratto si sentì un
forte dolore sul bacino,si scoprì e…
Vide uno strano simbolo
che non aveva mai avuto sul corpo.
Gli tornò in mente il
vecchio e il simbolo che aveva sulla mano,tutto fu più
chiaro,Kyrion capì che quello non era stato un semplice
sogno,ma qualcosa che avrebbe cambiato la sua vita per
sempre…
Jackal
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